Fondazione Bonoris: 600mila euro per progetti dedicati ai minori nelle province di Brescia e Mantova

La cultura del dono per crescere e superare le difficoltà. Se ne fa portatrice la Fondazione Bonoris, che dal 1928 persegue lo scopo di «promuovere e sussidiare istituti, enti e organizzazioni in genere […] delle Province di Brescia e di Mantova in parti uguali, che abbiano per fine anzitutto di prestare aiuto e protezione a minori e giovani privi del sostegno familiare».

La Commissione direttiva della Fondazione si è riunita mercoledì 28 ottobre, deliberando complessivamente l’erogazione di 525mila euro in favore di enti e associazioni delle province di Brescia e Mantova: 300mila euro per 36 realtà bresciane e 300mila euro per 24 realtà mantovane.

Percorsi di inclusione e relazione, assistenza ai minori in stato di fragilità, integrazione scolastica e sociale, supporto ai bambini e agli adolescenti disabili, aggregazione giovani e per neet, accoglienza residenziale. In entrambe le province sono stati finanziati progetti di fondazioni, cooperative, associazioni ed enti con scopi sociali, culturali e di assistenza, presenti su tutto il territorio provinciale.

Come, ad esempio, il progetto “Terzo Tempo” della cooperativa di Bessimo dedicato ai minori della provincia di Brescia con un genitore in carcere o in esecuzione penale esterna. Questi giovani affrontano una sofferenza invisibile, segnata da forte carico emotivo, stigma sociale e spesso deprivazione economica. Il supporto a queste famiglie richiede tempo per costruire fiducia, supportare il genitore libero, rafforzare la genitorialità di chi è ristretto ed evitare la riproduzione di condotte devianti nei figli.

Un altro esempio è il progetto “Promuovere la Clown Terapia” dell’Associazione Avulss di Mantova per formare nuovi volontari che sappiano stare con leggerezza accanto ai piccoli pazienti e alle famiglie nei contesti di cura del territorio (la Pediatria dell’Ospedale Poma di Mantova, la Pediatria dell’Ospedale Pieve di Cariano, la struttura di Casa del Sole di Curtatone e un gruppo di bambini per i quali l’Unità Pastorale Virgiliana di Cerese-Borgoforte ha attivato alcuni interventi di assistenza e animazione)


Nato nel 1861 e appartenente a un’antica famiglia della borghesia mantovana, il conte Gaetano Bonoris fu banchiere e deputato al Parlamento del Regno d’Italia. Condusse una vita appartata nel suo castello di Montichiari e profuse molte delle sue sostanze a sostegno dei bisognosi, in particolare i minori indigenti. Sensibilità confermata dalla donazione che decise di elargire alla Congrega della Carità Apostolica «per la gioventù infelice» delle province di Brescia e di Mantova. A oltre cent’anni dal gesto di generosità e di fiducia del Conte Gaetano Bonoris (1861 – 1923), che volle affidare il suo lascito all’omonima Fondazione amministrata dai Confratelli della Congrega, prosegue il cammino intrapreso a sostegno degli adulti di domani.