“La Bolla” arriva al Santa Giulia: il teatro per raccontare l’autismo

Continua il percorso de La Bolla, lo spettacolo della compagnia Emozioni tra le righe dedicato all’autismo e alle famiglie che ogni giorno ne vivono la complessità. Dopo le rappresentazioni degli scorsi anni, sostenute e promosse anche attraverso i canali di Autisminsieme, lo spettacolo approda ora al Teatro Santa Giulia di Brescia, all’interno della rassegna Tempo Prezioso. L’appuntamento è per sabato 29 ottobre alle ore 20:40 al villaggio Prealpino.

Per Autisminsieme si tratta di una nuova importante occasione di sensibilizzazione e conoscenza, attraverso uno strumento, quello del teatro, capace di avvicinare il pubblico alle esperienze delle persone autistiche e delle loro famiglie attraverso emozioni, testimonianze e storie di vita.

La Bolla nasce da un’idea di Manuela Bonacina, attrice della compagnia e mamma di Maria, una ragazza autistica, da anni impegnata a fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie anche attraverso l’associazione Sotto lo stesso cielo, di cui è Presidente.

Al centro dello spettacolo non ci sono definizioni o spiegazioni teoriche dell’autismo, ma le persone che lo vivono ogni giorno. Le storie portate sul palco sono infatti tratte e liberamente riadattate dalla raccolta Autismo, pensieri e parole, curata da Federica Belleri, che raccoglie testimonianze autobiografiche di famiglie della provincia di Brescia. A queste si aggiunge un testo scritto e interpretato dalla stessa Manuela Bonacina e dedicato alla figlia Maria.

Sono racconti di quotidianità, relazioni, difficoltà, paure e affetto, che mostrano anche quanto le famiglie debbano confrontarsi non soltanto con problemi concreti – dalla carenza di servizi alla burocrazia e alle necessità di assistenza – ma anche con una forma più silenziosa di isolamento, generata dalla difficoltà di comprendere ciò che appare diverso.

È proprio questa la “bolla” evocata dal titolo: quella distanza che può crearsi intorno alle persone autistiche e alle loro famiglie e che il teatro prova simbolicamente a rompere, creando occasioni di incontro, conoscenza e consapevolezza.

Con la regia di Francesca Martinelli, sul palco insieme a Manuela Bonacina ci sono Paola Bettini, Rosanna Castelnuovo, Chiara Costa, Dolores Crescini, Annamaria Della Patrona, Stefano Pellegrini, Roberto Rizza, Davide Tartaglia e Maria Vogelezang.

Lo spettacolo è realizzato con il sostegno di Autisminsieme, Co.Ge.S.S. e Sotto lo stesso cielo.