Agesci San Leone 1 (Mantova)

Crescere insieme: lo scoutismo come esperienza di inclusione e comunità

Offrire a bambini e ragazzi occasioni di crescita, relazione e partecipazione, facendo in modo che difficoltà economiche, familiari o personali non diventino un ostacolo alla possibilità di vivere pienamente le esperienze educative insieme ai propri coetanei. È l’obiettivo di “Crescere insieme”, il progetto di inclusione giovanile promosso dal Gruppo Scout AGESCI San Leone 1 di Roncoferraro.

Il progetto nasce dall’esperienza educativa dello scoutismo e pone al centro l’inclusione sociale, con particolare attenzione ai minori con disabilità, con bisogni educativi speciali o che, a causa di fragilità economiche, culturali o familiari, rischiano situazioni di isolamento. Il piccolo gruppo della “squadriglia”, nel quale ciascun ragazzo assume un ruolo e una responsabilità, diventa uno spazio nel quale accogliere le fragilità, valorizzare le differenze e far sentire ciascuno parte importante della comunità.

Il sostegno ricevuto ha innanzitutto permesso di ridurre le quote di partecipazione ai campi estivi, rendendoli accessibili anche ai ragazzi provenienti da famiglie in difficoltà economica. Un aiuto è stato destinato anche alla Route del Clan a Santiago, alleggerendo i costi a carico delle famiglie e consentendo a tutti di prendere parte a un’esperienza significativa di vita comunitaria, cammino e avventura.

Ma “Crescere insieme” significa anche rendere i giovani protagonisti della propria comunità. I ragazzi sono stati coinvolti in attività di autofinanziamento, imparando concretamente a organizzare e gestire le iniziative del gruppo, e hanno promosso occasioni di incontro aperte al territorio. Tra queste, una cena con tombola ha favorito l’incontro tra giovani e anziani, trasformandosi in un momento di aggregazione intergenerazionale.

Importante anche la dimensione del servizio e del volontariato: i ragazzi hanno collaborato con parrocchie, associazioni ed enti locali, partecipando all’organizzazione di appuntamenti del paese, come la Festa dello Sport e il Carnevale, e mettendosi a disposizione anche delle attività del Circolo Serenissima.

Attraverso esperienze diverse – dal campo estivo al viaggio, dall’organizzazione di iniziative al volontariato – il progetto sostenuto dalla Fondazione Bonoris ha così contribuito a costruire una rete di relazioni e solidarietà, nella quale bambini e ragazzi possono crescere insieme, assumersi responsabilità e sperimentare concretamente il significato di inclusione e cittadinanza attiva.