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Il Bilancio Sociale della Congrega e delle fondazioni amministrate 2020

Mercoledì, 30 Giugno 2021 15:14

immagine copertina bilancio okIl dodicesimo Bilancio sociale della Congrega della Carità Apostolica racconta una situazione inedita, sia per il Sodalizio sia per il territorio in cui esso dispiega le proprie forze buone. E non tanto per l’eccezionalità degli eventi che hanno drammaticamente colpito il mondo nel 2020. Le novità, introdotte loro malgrado dalle restrizioni imposte dalla pandemia, hanno riguardato un modo di reinventarsi per continuare a essere gli stessi. Vale a dire: un’istituzione di beneficenza con oltre 5 secoli di storia, privata e di ispirazione cristiana, laica e indipendente, con «lo scopo di offrire a mezzo dell’impegno solidale gratuito, personale e professionale dei Confratelli, servizi e prestazioni di carattere assistenziale in nome e in attuazione del precetto cristiano della Carità». È così che, anche nei mesi più difficili del lockdown, i Confratelli non hanno smesso di occuparsi del Sodalizio, le commissioni di beneficenza e gli organi direttivi delle fondazioni amministrate hanno seguitato a lavorare, le erogazioni alle persone e agli enti sono state incrementate, i progetti di housing sociale e le raccolte fondi non si sono fermati.

L’intervento di beneficenza operato nel 2020 ammonta a 1.7 milioni di euro: il sostegno al Terzo Settore (oltre 741mila euro, pari al 45%), gli interventi in favore delle persone (1.250 nel 2020) e famiglie bisognose (649mila euro, pari al 38%), le erogazioni ai beneficiari dei legati Corradini e Corazza Folonari (circa 63mila euro, pari al 4%) e la copertura delle spese connesse alle attività di assistenza e ascolto prestate dal personale della Congrega (255mila euro, pari al 15%). 

Il dato non tiene conto di una serie di fattori di difficile quantificazione, seppur non meno rilevanti, quali la calmierazione dei canoni di locazione operata con l’housing sociale (stimabile in 500mila euro per il 2020), il controvalore delle prestazioni volontarie offerte dai Confratelli per gli enti amministrati e partecipati dal Sodalizio, l’impatto generato dal lavoro di rete che la Congrega esprime con altri soggetti del welfare locale.

A complemento dell’attività erogativa, più di due terzi del patrimonio immobiliare urbano del Sodalizio ha destinazione sociale; si tratta di centinaia unità abitative accomunate da condizioni di locazione più favorevoli rispetto ai parametri del mercato.

298 alloggi direttamente gestiti e 154 convenzionati sono disseminati sul territorio urbano di Brescia tra via Milano e via Rose di Sotto nella zona ovest; via Paitone, via Pulusella e via Monti nel Centro storico e via del Brasile nella zona sud. Edifici continuamente sottoposti a opere di manutenzione e riqualificazione. Come nel quartiere Mazzucchelli, alle porte di via Milano, dove nel 2019 si era compiuta la prima tappa di ristrutturazione del complesso, nell’ambito del progetto “Oltre la Strada”. Dopo l’inaugurazione, in dicembre, di una delle due palazzine oggetto di intervento, i lavori sul secondo stabile si sono interrotti da marzo a giugno 2020 durante la prima fase di lockdown. Il ritardo è però stato recuperato in tempi brevi, così come il processo di assegnazione degli appartamenti ultimati: i 20 alloggi della prima palazzina sono stati dati a famiglie e realtà del Terzo Settore, secondo criteri atti a rigenerare anche un tessuto sociale e comunitario. Entro l’estate del 2021 si concluderanno i lavori nel secondo stabile, mettendo a disposizione altri 14 appartamenti e sedi di servizi.

È quella presentata finora l’accezione più tradizionale di housing sociale, all’interno del quale però la Congrega affianca altre forme di accoglienza come, ad esempio, i 56 alloggi semi protetti destinati agli anziani (casa Daniele Bonicelli in Rua Confettora, Casa Rizzotti Scalvini in vicolo san Clemente e Casa Augusto e Elvira Ambrosi in via della Congrega a Mompiano) e i 41 posti letti per studenti universitari fuori sede (con canone commisurato a parametri regionali e assegnati per bando) nelle strutture di via Silvio Pellico e via Pusterla.

Il dodicesimo Bilancio sociale della Congrega della Carità Apostolica racconta una situazione inedita, sia per il Sodalizio sia per il territorio in cui esso dispiega le proprie forze buone. E non tanto per l’eccezionalità degli eventi che hanno drammaticamente colpito il mondo nel 2020. Le novità, introdotte loro malgrado dalle restrizioni imposte dalla pandemia, hanno riguardato un modo di reinventarsi per continuare a essere gli stessi. È così che, anche nei mesi più difficili del lockdown, i Confratelli non hanno smesso di occuparsi del Sodalizio, le commissioni di beneficenza e gli organi direttivi delle fondazioni amministrate hanno seguitato a lavorare, le erogazioni alle persone e agli enti sono state incrementate, i progetti di housing sociale e le raccolte fondi non si sono fermati.

L’intervento di beneficenza operato nel 2020 ammonta a 1.7 milioni di euro: il sostegno al Terzo Settore (oltre 741mila euro, pari al 45%), gli interventi in favore delle persone (1.250 nel 2020) e famiglie bisognose (649mila euro, pari al 38%), le erogazioni ai beneficiari dei legati Corradini e Corazza Folonari (circa 63mila euro, pari al 4%) e la copertura delle spese connesse alle attività di assistenza e ascolto prestate dal personale della Congrega (255mila euro, pari al 15%). 

A complemento dell’attività erogativa, più di due terzi del patrimonio immobiliare urbano del Sodalizio ha destinazione sociale; si tratta di centinaia unità abitative accomunate da condizioni di locazione più favorevoli rispetto ai parametri del mercato.

298 alloggi direttamente gestiti e 154 convenzionati sono disseminati sul territorio urbano di Brescia tra via Milano e via Rose di Sotto nella zona ovest; via Paitone, via Pulusella e via Monti nel Centro storico e via del Brasile nella zona sud. Edifici continuamente sottoposti a opere di manutenzione e riqualificazione. Come nel quartiere Mazzucchelli, alle porte di via Milano, dove nel 2019 si era compiuta la prima tappa di ristrutturazione del complesso, nell’ambito del progetto “Oltre la Strada”.  Entro l’estate del 2021 si concluderanno i lavori.