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Come richiedere un contributo alla Fondazione Bonoris

Enti ed organizzazioni che operino nelle province di Brescia e di Mantova a favore di minori e giovani in difficoltà e privi di sostegno familiare possono presentare progetti e richieste di contributo alla Fondazione Conte Gaetano Bonoris. 
Il termine fissato è il 30 settembre di ogni anno.
COSA FARE?
Presa visione delle Linee guida stabilite dalla Commissione erogatrice, compilare il MODULO A e il MODULO B secondo le istruzioni pubblicate qui sotto. 
E' importante che i moduli siano compilati a video e inviati via mail secondo la procedura indicata nel file Istruzioni per il completamento dei moduli. Moduli salvati in formati diversi dal PDF, compilati a mano o acquisiti con scanner non saranno presi in considerazione. 
 
Solo dopo l'invio attraverso mail, il modulo B può essere stampato per essere sottoscritto con la firma del legale rappresentante e in seguito inviato con il resto della documentazione che perfeziona la domanda.
Gli uffici sono a disposizione per ulteriori necessità e chiarimenti.
 
Informazioni circa la richiesta di contributo: dr. Gianpiero Falconi, responsabile dell'ufficio beneficenza. Telefono 030 291561 | interno 1 oppure [email protected]
Informazioni di natura tecnica e sulla procedura di compilazione dei moduli: ufficio segreteria. Telefono 030 291561 | interno 4 oppure [email protected] 

La Fondazione
conte Gaetano Bonoris

Nel 1923, Gaetano Bonoris dispose un lascito allo scopo di istituire una fondazione che portasse il suo nome. 
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Il conte Bonoris
e il suo tempo

Gaetano nacque il 21 gennaio 1861 da Achille Bonoris e Marianna Soncini, discendente da un’antica e nobile famiglia bresciana. Esponenti della borghesia mantovana, dediti all’imprenditoria e al commercio, i Bonoris ottennero l’alto privilegio di essere nominati banchieri di Casa d’Austria durante le guerre napoleoniche».
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Nel cuore del
Parco del Mincio

Dalla terra un sostegno per aiutare. Gli affitti agrari rappresentano una parte importante della rendita immobiliare che alimenta la beneficenza della Congrega e della Fondazione Bonoris. Nei secoli scorsi la dotazione rurale era tra i cardini dei patrimoni e di conseguenza anche delle eredità e dei lasciti pervenuti al Sodalizio.
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