I figli dei detenuti. La presentazione di una ricerca.

Giovedì, 24 Marzo 2016 07:56
Lettura grafoanalitica del disegno infantile di Anna: emerge un forte ricordo visivo  dell’incontro in carcere. I fiori rappresentano i coetanei al di fuori del carcere, dove si trova anche Anna nella sua quotidianità. Al centro del disegno sono collocate sbarre nere incubiche, che separano Anna dal padre. La mancanza delle mani rivela il mancato rapporto fisico tra i due. La farfalla, elemento lieve e colorato, sorvola il carcere e porta idealmente gioia, serenità e colore al padre di Anna. Lettura grafoanalitica del disegno infantile di Anna: emerge un forte ricordo visivo dell’incontro in carcere. I fiori rappresentano i coetanei al di fuori del carcere, dove si trova anche Anna nella sua quotidianità. Al centro del disegno sono collocate sbarre nere incubiche, che separano Anna dal padre. La mancanza delle mani rivela il mancato rapporto fisico tra i due. La farfalla, elemento lieve e colorato, sorvola il carcere e porta idealmente gioia, serenità e colore al padre di Anna. “A colloquio con papà” - casa Circondariale di Canton Mombello (Brescia) - 2014 | disegno di Anna (terzo anno di scuola materna)

 

 

DIPARTIMENTO DI SCIENZE STORICHE E FILOLOGICHE
CENTRO STUDI PER L’EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ

Presentazione della ricerca
I figli dei detenuti: le vittime incolpevoli del disagio carcerario
La genitorialità nelle strutture penitenziarie bresciane
di Beatrice Ferrari

Mercoledì 13 aprile 2016
Aula Magna Università Cattolica del Sacro Cuore


relatori

Relatori: S.E. Dott. PIER LUIGI MARIA DELL’OSSO - Dott.ssa FRANCESCA GIOIENI - Dott.ssa FRANCESCA PAOLA LUCREZI

L’idea di questa ricerca – promossa dal Dipartimento di Scienze Storiche e Filologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con la Congrega della Carità Apostolica, anche in ragione dell’esiguità di ricerche e studi in questo settore – nasce dalla volontà di indagare su un disagio spesso dimenticato: quello dei familiari e, in particolare, dei figli minori dei detenuti delle strutture penitenziarie bresciane.
Una nuova povertà, sempre più diffusa e sempre più bisognosa di supporto materiale, morale e psicologico.
Il lavoro intende quindi dare voce a tutte le situazioni di disagio e sofferenza riguardanti i figli minori dei detenuti, uomini o donne, italiani o stranieri, credenti o atei che siano, per comprenderne i bisogni e le difficoltà e, ove possibile, predisporre interventi mirati ad opera della comunità esterna.
L’aspetto davvero interessante dell’indagine riguarda la modalità utilizzata per il suo svolgimento, ovvero l’intervista diretta, che ha permesso il raggiungimento di un risultato rappresentativo della totalità dei detenuti genitori attualmente ristretti nelle carceri bresciane.
Di fronte alle situazioni di disagio emerse, la comunità esterna non può rimanere silente, ma deve iniziare a sentire anche come suo il problema.

Per discutere ed approfondire queste tematiche viene proposta una tavola rotonda presieduta dal Prof. Mario Taccolini (Delegato Rettorale dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore) e alla quale interverranno S.E. Dott. Pier Luigi Maria Dell’Osso (Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Brescia), la Dott.ssa Francesca Gioieni (Direttore della Casa Circondariale di Brescia - Canton Mombello) e la Dott.ssa Francesca Paola Lucrezi (Direttore della Casa di Reclusione di Brescia –Verziano). Sarà inoltre presente l’autore Avv. Beatrice Ferrari per una breve introduzione alla ricerca.

Rassegna stampa:

Contatti

Congrega della Carità Apostolica
via Mazzini 5 - 25121 Brescia
Telefono 030.291561
Fax 030.3751303
 
 

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