L'impegno per la casa

Breve descrizione delle situazioni famigliari sostenute con le prime erogazioni del 2011:

1
€ 3.000

Famiglia di origini bresciane composta dai genitori e due figli di 9 e 5 anni. Il padre lavora come autista e la madre deve occuparsi a tempo pieno di uno dei bambini invalido, a causa di tetraparesi spastica, per una meningoencefalite batterica contratta in Ospedale il giorno dopo la nascita. Il piccolo frequenta la scuola e necessita di costante assistenza. E’ sottoposto a fisioterapia in un centro all’estero altamente specializzato in riabilitazione mirata, le cui spese – notevoli – non sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale. La Parrocchia ha attivato iniziative di solidarietà e la Fondazione ha partecipato in modo incisivo al costo della terapia.

2
€ 1.000

Famiglia di origine senegalese composta dai genitori e dal figlio di 3 anni. Il padre è disoccupato e la madre, in Italia da molti anni, ha sempre lavorato come cuoca. Da quando è nato il bambino, per dedicarsi a lui, la madre non è più riuscita a guadagnare i soldi necessari per la sua vita e quella dei 3 figli rimasti in Africa. Il piccolo è affetto da sindrome di down. Oltre alla temporanea disoccupazione, la famiglia – che vive presso un alloggio della Congrega – si confronta con le quotidiane necessità dell’handicap. La Fondazione ha dato un contributo per il pagamento delle spese sanitarie più onerose.

3
€ 1.000

Nucleo formato dai genitori e 4 figli minori, abitante nella Bassa bresciana. Il padre lavora come operaio e, dopo un lungo periodo di cassa integrazione, ha ripreso l’occupazione anche se non in maniera stabile. La madre è a casa ad accudire i figli rispettivamente di 8, 5, 4 e 2 anni. Il primogenito è sordo profondo e ciò gli impedisce di parlare; ne consegue un grave ritardo mentale. Per i genitori, oltre all’ordinario, ci sono parecchie spese sanitarie: il logopedista, le visite specialistiche e l’apparecchio acustico. Il costo di quest’ultimo è solo in parte coperto dal Servizio Sanitario Nazionale. Il contributo erogato dalla Fondazione Dominique Franchi Onlus, insieme ad una associazione di volontariato, consente alla famiglia di risolvere il problema.

4
€ 1.000

Nucleo di origine albanese composto dai genitori e due figli di 17 e 15 anni. Il padre è in Italia da alcuni anni e lavora come muratore. Il resto della famiglia è in Albania. A giugno è giunto a Brescia il figlio più piccolo, affetto da osteosarcoma osteoblastico del femore. Il ragazzo è ora in cura presso il reparto di oncoematologia pediatrica.
Padre e figlio vivono in un bilocale in centro storico. A causa della crisi edilizia, il padre ha lavorato poco perdendo la possibilità di mantenere autonomamente la propria famiglia. Solo grazie ad una connazionale, da mesi è possibile fare fronte alle spese del minore (per il trasporto all’ospedale, per il pagamento del canone d’affitto, per il materiale sanitario non mutuabile).
Pur non trattandosi di un bambino in tenera età, la Fondazione ha ritenuto di intervenire per la gravità anche clinica del caso con una erogazione che va ad aggiungersi alle risorse messe in campo da altre forme di solidarietà.

5
€ 1.000

Il nucleo è composto dalla madre e due figli minori di cui uno affetto da sindrome di down. Il padre li ha abbandonati da anni. La madre, donna estremamente semplice, lavora come addetta alle pulizie in una Parrocchia della città. Vivono in un alloggio dell'Aler, il cui affitto, seppur modesto, grava in modo pesante sull'economia domestica. 
Il figlio, ben inserito a scuola e nel contesto comunitario, ha ottenuto da poco la carta di soggiorno che gli permetterà di godere dell'indennità di frequenza, tuttavia, a causa del suo handicap, richiede sempre molte attenzioni. 

6
€ 1.000
Il nucleo, di origine marocchina, è composto dai genitori e una figlia cerebrolesa di un anno e nove mesi seguita dal reparto di Neuropsichiatria dell'Ospedale Civile.
Il padre da due anni svolge lavori saltuari che gli impediscono di avere una entrata fissa. La madre accudisce la piccola e una volta a settimana si reca da una anziana signora a fare i mestieri. Vivono in un alloggio in affitto e faticano a sostenere la spesa del canone.
Sono ben inseriti nella comunità parrocchiale, che spesso si mobilita per aiutarli. Tuttavia le spese di prima necessità sono molto numerose.

Al fine di tutelare la privacy delle persone interessate
si è scelto di rappresentare la storia in forma anonima.

Contatti

Congrega della Carità Apostolica
via Mazzini 5 - 25121 Brescia
Telefono 030.291561
Fax 030.3751303
 
 
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