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Riapre il cantiere "Oltre la strada" al quartiere Mazzucchelli

Lunedì, 25 Maggio 2020 10:19

Ha riaperto lunedì 25 maggio, il cantiere della seconda palazzina del complesso abitativo popolare nel quartiere Mazzucchelli. Si tratta del terzo intervento, dopo l’istituto Vittoria Razzetti onlus e la prima palazzina ai civici 25-27-29 inaugurata lo scorso dicembre, nell’ambito del progetto “Oltre la strada”.

I lavori si sono interrotti lo scorso marzo a causa dell’emergenza sanitaria e ora riprendono in totale sicurezza, aggiornando il cronoprogramma secondo le novità imposte dalle recenti normative anti-Covid. La ripartenza, auspicata e sofferta, si compone di tanti tasselli: il primo è riannodare i fili che si erano sciolti, riprendere le attività, portare a compimento i cantieri per innescare la dinamica del lavoro e della progettualità sociale.

L’opera si concretizza nella riqualificazione del secondo fabbricato sul lato ovest di via Mazzucchelli. Nella palazzina, ai civici 37-39, saranno realizzate 14 unità abitative, che andranno ad unirsi alle 20 già completate nel primo stabile, e a uffici e sedi di attività socio-sanitarie. Per gli spazi così realizzati, secondo gli accordi sottoscritti con il Comune di Brescia, sarà la Congrega della Carità Apostolica, che è anche proprietaria degli immobili, a esercitare direttamente i compiti di gestore sociale, in ragione del proprio fine statuario e dell’opportunità di armonizzare gli interventi di housing sui vari plessi del quartiere.

La progettazione e direzione dei lavori sono affidate all’architetto Bruno Giuliano Tonelli e il costo dell’intervento di ristrutturazione, la cui gara d’appalto è stata vinta dalla ditta Cospec Srl di Travagliato, è di € 1.759.270,19. Nello stabile saranno attivati i più moderni servizi di smart housing, per il controllo in remoto delle funzionalità tecniche degli edifici e a tutela delle persone fragili.

Il progetto non prevede solo un rinnovo degli immobili, ma punta e si accompagna a un’azione sui residenti, attuali e futuri, a cura degli operatori sociali dell’ufficio beneficenza della Congrega. L’obiettivo è creare un tessuto comunitario, con accompagnamento degli inquilini, gestione degli spazi comuni e promozione di attività di animazione e buon vicinato e soprattutto con l’inserimento mirato di nuovi nuclei familiari. Per questo l’assegnazione degli alloggi passerà anche attraverso colloqui conoscitivi e la compilazione di un questionario, volti a fornire alla Congrega le informazioni necessarie per valutare la compatibilità dei richiedenti con gli obiettivi del progetto abitativo, in applicazione dei criteri definiti d’intesa con il Comune. Uno o più alloggi, fino a un massimo di 4 in tutto il complesso, potranno essere assegnati in locazione a realtà del Terzo Settore per garantire con interventi integrati la risposta a particolari bisogni abitativi.