Natale, un pensiero ai bambini

Martedì, 20 Dicembre 2016 10:59
Carmen, Paolo, Maria, Andrea... sono tanti i bambini che abbiamo incontrato quest'anno!
Vogliamo che conosciate alcune delle loro storie.
 

7Carmen ha 24 anni e quattro fratelli minori, di cui si deve occupare intanto che mamma e papà lavorano per portare a casa due stipendi che, a malapena, sono sufficienti per pagare l’affitto e le utenze domestiche. Ma Carmen non è solo una brava sorella maggiore. Dopo un anno di Servizio Civile presso un Comune bresciano, ha dato prova di spiccate doti e capacità in campo educativo e sociale e il primo anno di università, in Scienze della Formazione, ha confermato che la sua strada potrebbe essere proprio quella. Ottimi voti, impegno e senso di responsabilità… eppure non sa se potrà frequentare il secondo anno, perché deve occuparsi a tempo pieno della sorellina più piccola, di due anni. La Fondazione è recentemente intervenuta per pagare una parte della retta dell’asilo nido a cui iscrivere la bambina: in questo modo Carmen potrà frequentare il secondo anno di università e provare davvero a cambiare qualcosa, per sé e per la sua famiglia.


507754780Paolo ha 12 anni e finora la vita gli ha riservato sfide fin troppo impegnative per un bambino della sua età. Aveva 4 anni e andava alla scuola materna quando gli fu diagnosticata la leucemia.È riuscito a sconfiggerla grazie alle cure del reparto di oncologia pediatrica del Civile, ma alcuni mesi fa una nuova, terribile notizia... “Non ci vedo bene!” dice un giorno Paolo alla sua mamma. Di nuovo di corsa all’ospedale, visite, controlli e accertamenti per un esito che non lascia speranze: è un tumore maligno al cervello. Dopo alcune cure di chemioterapia e radioterapia Paolo è tornato a vedere, ma il male non regredisce e i medici comunicano una prospettiva di vita di pochi mesi. Finchè un giorno, una flebile speranza... una terapia integrativa che arriva dalla Spagna e che, affiancata alle cure tradizionali, sembra dare buoni risultati in casi come quello di Paolo. I costi sono elevatissimi, ma questo ragazzino e i suoi genitori non hanno nulla da perdere. Confidano nella generosità di quanti possano aiutarli a sostenere economicamente la spesa. La Fondazione ha raccolto l’appello di questa famiglia con un contributo, ma ci sarà ancora bisogno di aiuto con la speranza che Paolo possa davvero farcela.


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L’Associazione Aiutiamo la Missione Onlus raccoglie fondi a sostegno della Missione di Encañada, un piccolo e poverissimo paesino situato a 3.000 metri d’altitudine, nella regione della Cajamarca a nord del Perù. Qui nel 2003 padre Alessandro Facchini, sacerdote di origine bresciana, venne assegnato alla parrocchia del paese. A quel tempo non c’era nulla, solo tantissima povertà. Padre Alessandro, rimboccandosi le maniche e con il sostegno di alcune persone generose che inviavano fondi dall’Italia, in 13 anni è riuscito a fare molto: sono state costruite alcune scuole, un asilo, una casa per orfani e malati, oratori, case parrocchiali e una cooperativa per offrire lavoro alle persone. La Fondazione quest’anno ha contributo al progetto di costruzione di una scuola elementare per i bambini affidati alla casa “San domenico Savio”: questi bambini hanno vissuto storie terribili di abbandono e violenza, spesso perchè affetti da disabilità e quindi rifiutati dalle famiglie d’origine. La casa che li ospita li ha letteralmente tolti dalla strada o da situazioni di barbarie indicibile. Grazie a questo progetto potranno anche andare a scuola e sperare di vivere una vita degna di questo nome.



FRANCHI IL SENSO DEL TUO AIUTO 2015 20162
Ancor prima della costituzione formale della Fondazione, Sandro e Brigitte vollero dar vita ad un’opera di solidarietà a memoria di Dominique. A novembre 2010, fu così inaugurato un edificio adibito ad ostello per l’infanzia nel piccolo villaggio di Gorarpara in Bangladesh. L’ostello, gestito da Suore Bengalesi con la supervisione dei missionari del PIME, ospita 60 bambine tra i 5 e i 13 anni, orfane o con problemi famigliari. Prima della costruzione di questa struttura, le piccole ospiti trovavano ricovero in baracche di lamiera. Recentemente, con il contributo della Fondazione, è stato costruito un pozzo che permette all’ostello di avere acqua potabile.

 

 

La Fondazione ha offerto il suo sostegno in queste e molte altre situazioni, purtroppo però c’è sempre bisogno di aiuto.
Se vuoi sostenere uno di questi progetti oppure aiutare qualcuno di questi bambini, dai il tuo contributo!
BONIFICO BANCARIO • IBAN IT 29 T 08676 54880 000000117236
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