La vita oltre il carcere: un aiuto alla cooperativa di Bessimo

Martedì, 12 Maggio 2020 10:33
Riabilitarsi. Intraprendere un percorso per una vita diversa, che inizia in carcere, ma che deve proseguire anche fuori, per questo ai detenuti è in molti casi concesso di scontare l'ultima fase della pena in un ambiente esterno agli istituti di detenzione. Ma che cosa c'è oltre le sbarre? Spesso vuoto e solitudine. A molti carcerati manca l’appiglio di una rete famigliare e amicale, così il rischio è di ritrovarsi presto a condurre la vita di prima. In questo contesto s’inserisce il supporto della Congrega a uno dei tanti servizi della cooperativa di Bessimo, che è ente capofila del progetto “Vale la pena – dalla reclusione all’inclusione”. L’iniziativa si articola in azioni sia all’interno dei due istituti penitenziari Nerio Fischione e Verziano sia all’esterno, con l’obiettivo di favorire percorsi di inserimento sociale rivolti a soggetti in esecuzione penale e/o a fine pena.
 
All’inizio di marzo 2020, la direzione degli istituti penitenziari bresciani, insieme alla Garante dei diritti dei detenuti e alla Presidente del Tribunale di Sorveglianza, ha chiesto alla Cooperativa di Bessimo di farsi carico di un lavoro di rete straordinario capace di aumentare sensibilmente il numero di posti letto esterni disponibili all’accoglienza di detenuti e detenute sprovvisti di domicilio. L’obiettivo era quello di deflazionare l’affollamento degli istituti per permettere alla direzione di liberare spazi dove poter gestire eventuali “isolamenti cautelativi” e, più in generale, offrire ai detenuti un aumento delle opportunità esterne in un momento del tutto particolare e gravoso, non solo per la salute pubblica.
 
La rete di intervento ha coinvolto gli enti partner del progetto: la Cooperativa Il Calabrone, la Cooperativa Contatto e l’Associazione Carcere e Territorio, allargandosi fin da subito all’Associazione Vol.Ca., all’Associazione Fi.Li. e a Casa Emmaus. Attraverso questa riorganizzazione si è passati da 17 posti letto disponibili sul progetto Vale la Pena 2019 a 29 posti letto.
 
Per ogni persona accolta si garantisce, oltre all’ospitalità (posto letto in appartamento condiviso, uso del bagno e della cucina, vitto) anche un supporto educativo adeguato. Per sostenere le spese della quotidianità, tutte a carico degli enti, la cooperativa di Bessimo ha chiesto aiuto alla Congrega, la cui commissione si è riunita in via telematica lo scorso 27 aprile, deliberando lo stanziamento di 5.400 euro in favore della cooperativa. Le risorse stanziate, gestite dagli educatori, serviranno a supportare per quattro mesi 11 ex detenuti, accolti e domiciliati negli appartamenti di via Rose di Sotto, via Nattole, via Pulusella e via Corsica.